Piazza Colonna è a due passi da Montecitorio, dove la Camera discute e vota le leggi. Il pomeriggio del 28 ottobre, a Palazzo Wedekind, sulla stessa piazza, Exelab e il suo fondatore e CEO Emanuele Caronia hanno ricevuto il CEOforLIFE Award 2026, categoria Innovation.
Il posto era quello giusto per l'idea da cui nasce Polyant: un'idea che riguarda le regole tanto quanto la tecnologia.
A Palazzo Wedekind
Al centro del riconoscimento c'è Polyant, la piattaforma che Exelab ha costruito per portare gli agenti AI nei processi aziendali e metterli al lavoro come collaboratori digitali. È stato consegnato nella sessione pomeridiana del Meeting di Montecitorio Awards 2026, dedicata a Intelligenza artificiale, cybersecurity, digital transformation, ricerca e innovazione. In programma c'era anche la tavola rotonda di premiazione, Le proposte progettuali del Mondo Produttivo, che ha riunito dirigenti di aziende fra cui DXC Technology, InfoCert, Workday, Kaspersky e Mitel.
Giordano Fatali ha fondato CEOforLIFE e Task Force Italia per portare imprese, istituzioni, università e nuove generazioni intorno a progetti comuni. L'edizione 2026 si è svolta in due giornate, il 27 e il 28 ottobre, con il patrocinio dell'INPS. In sala con Caronia c'erano Andrea Carbone (direttore generale), Andrea Benso (CFO), Fabrizio Regini (CTO) e Paolo Valletta (lead developer di Polyant).
Ancora in attesa dei risultati
Molte aziende hanno aggiunto l'AI ai processi che avevano già, e molte stanno ancora aspettando i risultati che erano stati promessi. La spiegazione di solito dà la colpa ai modelli: troppo imprecisi, troppo acerbi, non ancora pronti per il lavoro vero.
Caronia sostiene da tempo una tesi diversa: l'AI “infilata” nei flussi di lavoro che c'erano già raramente rende, e il cambiamento arriva quando intorno all'AI si ridisegnano struttura, governance e processi. Compreso il modo in cui si governano modelli e agenti una volta in funzione. È un lavoro che va ben oltre l'IT: chiede alle aziende di essere più integrate, più in confidenza con i propri dati e più disposte a cambiare il modo di lavorare.

Una questione di controllo
Dal palco Caronia ha raccontato le esigenze che Exelab ha incontrato più volte costruendo le sue soluzioni AI: «Sviluppando queste soluzioni ci siamo trovati di fronte sempre alle stesse esigenze da parte delle aziende: la normativa, il GDPR, la condivisione dei dati con i language model. Avevano bisogno di più controllo sui propri dati e sulla propria infrastruttura.»
Nessuna delle voci di quell'elenco riguarda quanto scriva o ragioni bene un modello. Riguardano tutte quello che gli sta intorno: quali dati un agente può vedere, dove gira, chi risponde di quello che decide. Finché un'azienda non sa rispondere a queste domande, un progetto AI tende a non uscire dalla fase pilota, per quanto buono sia il modello che ha dietro. In pratica il collo di bottiglia è la governance, e sta nell'organizzazione più che nel software.
Agenti con una mansione precisa
Polyant è nata intorno a queste domande. È una piattaforma disponibile anche con licenza open source per costruire e governare team di agenti AI, e dà a ogni agente un ruolo definito dentro i sistemi reali dell'azienda, con controlli integrati e un registro delle sue azioni.
Tradotto: un agente smette di essere una chat e diventa più simile a un collega, con un incarico chiaro, limiti su cosa può toccare e un registro che qualcuno può controllare in qualsiasi momento. È il registro che un DPO o un auditor possono chiedere di vedere.

Di nuovo in piazza Colonna
Il premio che Caronia ha ritirato il 28 ottobre riconosce il lavoro di Exelab su Polyant, una piattaforma che ha al centro il controllo su dati, infrastruttura e decisioni.
Ed è stato consegnato in una piazza dove istituzioni e imprese siedono allo stesso tavolo, e a quel tavolo, sempre più spesso, si decidono le questioni su dati e AI. Come ha detto quello stesso giorno Fabrizio Regini, CTO di Exelab: «La potenza della soluzione è data anche dal fatto che le aziende possono utilizzarla dentro il proprio ambiente, dentro il proprio IT, e quindi hanno un pieno controllo di tutto il processo di sviluppo di una soluzione basata sull'AI.»
Per saperne di più su Polyant: polyant.ai.
